A proposito del post precendente, oggi ho raccontato la mia storia a Mtv.Mi avevano contattata per sapere se ero disposta a parlarne:del precariato, delle incazzature, di tutto quello che gli gira intorno.Oggi ci siamo incontrati e mi hanno fatto questa intervista..forse mi sono arrabbiata un po' troppo :-) ma ne è valsa la pena.Forse non la vedrà mai nessuno e non la sceglieranno per il nuovo programma, ma vi assicuro che me ne sono andata piu' leggera, con la sensazione di avere fatto qualcosa di giusto!
Mentre tornavo da Milano(dove si è svolta l'"intervista") pensavo che siamo in molti a lamentarci della situazione, ma che sembra (correggetemi se sbaglio) che nessuno faccia niente di CONCRETO, che nessuno ABBIA DAVVERO IL CORAGGIO, o la FORZA,di ribellarsi a questa prigionia.
Al di là dei desideri di maternità, al di là dei progetti, sono convinta che siamo tutti in ginocchio ad aspettare la mano tesa dell'agenzia, del datore di lavoro, ad aspettare il contratto come assetati nel deserto.Sono convinta, perchè l'ho provato sulla mia pelle, che ci sentiamo quasi in difetto, quasi colpevoli di non avere un posto fisso: "sarà colpa mia?","sarà che non mi impegno abbastanza?", "sarà che non me lo merito?" e quando finalmente qualcuno ci tende un pezzo di pane ammuffito sotto forma di contratto a termine ci viene anche da dire grazie, ci sentiamo in debito, come se fosse una grazia...questo per lo meno fino a quando un giorno ci svegliamo incazzatissimi e allora l'unico sentimento che ci anima nell'andare al lavoro è la speranza di riuscire a fabbricare una bomba artigianale da mettere sotto la sedia del capo.
Beh, non ci regala niente nessuno.Non siamo poco meritevoli, non abbiamo sbagliato quella volta in cui non ci siamo fermati oltre l'orario di lavoro, non abbiamo meno valore degli altri.E' che siamo finiti in un ingranaggio malato che nessuno, apparentemente, ha la voglia o LA CONVENIENZA di risanare.
E allora tocca a noi alzare la testa, alzarci in piedi!Tocca a noi far valere i nostri semplici ma fondamentali diritti, non dobbiamo aspettare che qualcun altro se ne preoccupi, non dobbiamo fidarci delle promesse di nessuno.
Nessuno si preoccuperà di risolverci la situazione se restiamo in silenzio, perchè il silenzio viene spesso interpretato come CONSENSO.Stai zitto, quindi stai bene.Non ti lamenti, quindi mi guardo bene dal chiederti come va....il silenzio è comodo.Ed è pericoloso, perchè ti rende sempre colpevole, debole, nascosto, amalgamato , invisibile nella folla.Un volto fra i tanti, indistinguibile, per cui se piangi o se ridi non se ne accorge nessuno, perchè nessuno ferma lo sguardo su di te, nessuno si prende la briga di guardarla con la lente d'ingrandimento, la folla silenziosa, nessuno si prende il distrurbo di considerarti nella tua individualità.
Se stai zitto significa che restare in ginocchio ti va bene.Se cominci a parlare, a fare un tentativo per rialzarti, allora altri ti seguiranno, e non sarà facile, ma alla fine saremo tutti in piedi, e avremo tutti qualcosa da dire.
Posto la richiesta di di Mtv e ringrazio Marzia per avermi contatta per questo progetto!
"Mtv cerca giovani "arrabbiati" col mondo del lavoro. Sei un precario,
che non fa altro che cambiare lavoro di mese in mese? Sei un laureato
che considera ormai il diploma solo un pezzo di carta? Ti senti
un'eterno stagista? Hai avuto un'esperienza di lavoro all'estero?
Inviaci una mail o un videomessaggio e raccontaci la tua storia.
Scrivici a arrabbiati@mtvne.com
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Non ho piu' aggiornato il blog perchè ero parecchio scoraggiata.....e anche un tantino incazzata....il mio contratto è scaduto alla fine di Marzo...non potendolo piu' prorogare , l'hanno chiuso e ne hanno riaperto uno nuovo ma con una mansione diversa....così possono andare avanti 10 anni...naturalmente il nuovo contratto(sempre a termine,3mesi) prevede 9 GIORNI DI PROVA...oltre al danno la beffa!
Avrei voluto scrivere degli scontri di Parigi e di un sacco di altre cose, ma mi sono presa un periodo "sabbatico" ...solo che....questa mattina il mio ragazzo mi ha telefonato in ufficio per leggermi una lettera inviata al Corriere e ho pensato che valeva la pena di postare il link...
eccolo!
http://www.corriere.it/solferino/romano/06-04-05/05.spm
La lettera di intitola " SOLO BELLE PAROLE"